Visual

Tutto ciò che a che fare con la visualizzazione mi affascina, mi intriga ed a volte mi emoziona. Dai graffiti della street art, allo schermo dell’ecografia. Ci ho messo un po’ a capire il perché.

Una volta chiesi ad un giovane amico che era già un brillante chirurgo, quali fossero le operazioni più difficili. Non mi sembrava vero di poter avere notizie di prima mano da un mondo così oscuro e distante. Mi aspettavo operazioni a cuore aperto, interventi di neurochirurgia… Invece il mio amico mi disse che secondo lui gli interventi più difficili erano quelli dove gli occhi del chirurgo non vedono quello che stanno facendo le mani.

Quella era la chiave: non lavoriamo bene con quello che non vediamo !

Da un punto di vista personale questa consapevolezza è stata un potente impulso ad andare avanti nell’universo della visualizzazione. Che si tratti di spiegare concetti, far lavorare insieme un gruppo, analizzare milioni di dati , funziona sempre: visualizza e arriverai prima e più lontano.

La sensibilità visiva è un tipo di percezione profondamente radicata nel nostro cervello, ci ha permesso di avere la meglio sulle altre specie animali e ci ha accompagnato fino ad oggi. La conoscenza delle leggi e delle tecniche che la governano ce la dovrebbe trasferire la scuola, proprio come il linguaggo o la matematica. Invece mi dicono  che nel migliore dei casi oggi a scuola si insegna Power Point .

C’è molto da lavorare su questo fronte, ed è un gran bel lavoro secondo me. L’augurio che faccio a tutti, perché spesso sprona anche me,  è bene espresso dal titolo di un libro di Stephen Few:

“Now you see it!”.
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All that has to do with visualization fascinates me , intrigues me and sometime touches me. From street art  graffiti to the echography display. It took me a little of time to understand why.

I once asked a young friend that already was a brilliant surgeon, which kind of intervention he was considering the most difficult. I was expecting open-heart surgery, neurosurgery … Instead my friend told me that in his opinion the most difficult interventions are those in which the surgeon’s eyes cannot see what hands are doing.

That was the key: we don’t work well with things we cannot see!

From a personal point of view this awareness has been a powerful drive to step forward inside the visualization universe. No matter the specific task, explain concepts, make a team work together, analyze millions of records, it always works: visualize and you will be faster and, possibly, you will go further.

Visual sensitivity is a kind of perception deeply rooted in our brain, it allowed us to prevail on other animal species and stepped with us until today. The knowledge of the laws ruling it should be taught by the school, just like language or mathematics. Instead I’ve heard that today at best the schools are  just teaching Power Point.

There is plenty of work to do on that field, and it’s a really beautiful job in my opinion. I’d like to address to all of you the same wish that motivates me, and that is so properly expressed by the title of a Stephen Few’s famous book:

“Now you see it !”